Quando sento che tizio “ha dedicato tutta la vita” ad un certo lavoro o alla sua passione, o comunque a una sola causa così enorme da farsi insieme contenuto e contenitore di un’intera esistenza, provo un misto di ammirazione e di tristezza.

Ammirazione perché impegnarsi per la vita in una cosa sola ha un che di eroico. Tristezza perché quell’eroismo calato sulla mia, di vita, assomiglierebbe a una gabbia.

A ben pensarci ho un solo, grande nemico: la monotonia, la routine, lo star fermo. Sono un collezionista di esperienze. E competenze. Per lavoro (e per passione) amo comporre soluzioni efficaci e multidisciplinari nel campo della comunicazione, del coaching e della formazione, della consulenza politica e dell’organizzazione di eventi.

T’interessa conoscere le esperienze che ho collezionato? Ecco qui, più o meno in ordine cronologico: giornalista (carta, tivù e radio), presentatore, p.r., consulente di comunicazione, organizzatore di eventi, politico (prima) e consulente politico (ora), drammaturgo, coach, formatore. E un po’ blogger, ché altrimenti non ci troveremmo mica da queste parti.

In veste di giornalista ho frequentato radio e tivù nazionali. Da organizzatore ho messo in piedi, tra l’altro, due Mondiali di ciclismo. Da comunicatore e consulente ho collaborato e collaboro con decine di aziende. Da politico sono stato eletto alla prima esperienza e dopo pochi mesi nominato responsabile della comunicazione nazionale nel mio ex partito, prima di dedicarmi con tanta energia alle campagne elettorali altrui. Da coach e formatore miglioro allenando gli altri a migliorarsi.

Non mi annoio, ecco. Come quando a vent’anni, nonostante il posto fisso somigliasse ancora ad un totem, stracciai due contratti a vita. “Libero professionista” mi piaceva di più. Libero, capito?

Poi girovagare. In tutto, per ora, nove traslochi. E studiare studiare studiare senza fermarmi mai, transitando da una laurea in Scienze della Comunicazione e divorando negli anni decine, centinaia di libri, incontri, seminari, a volte da relatore e altre da uditore.

Moto perpetuo: c’è tanto da fare, da sperimentare, da vivere. Al mio fianco Maristella con Giulia e Marco, il mio sole e la mia luna. E, sottotraccia, quella sfida da sorridere un po’: confutare il detto “nomen omen”… Perché Sola sì. Ma di nome, eh?