Gioca d’anticipo

Valeria Fedeli ci è cascata con tutte le scarpe. Nel curriculum del nuovo ministro della Pubblica Istruzione compariva una laurea inesistente. Già visto, in politica: per informazioni chiedere a Giannino, Crosetto & c. Ora però, come svelato da Mario Adinolfi, scopriamo che alla Fedeli mancherebbe pure la maturità.

Intendiamoci: una persona non va giudicata dal titolo di studio. Ma un politico dev’essere valutato, oltre che per la lealtà e la trasparenza, anche per la capacità di analizzare le situazioni, l’abilità nel giocare d’anticipo, studiare mosse e contromosse magari usando la bacchetta magica della creatività. È su questo che la Fedeli è bocciata senza appello.

Ma come: vieni nominata ministra alla Pubblica Istruzione in un governo che dovresti immaginare verrà passato ai raggi X e ti dimentichi proprio di questo “trascurabile dettaglio”? Non si tratta solo di conoscere le elementari regole della comunicazione ma di saper interpretare il momento e prevedere le mosse degli avversari politici.

Cosa avrebbe potuto fare, la Fedeli, per giocare d’anticipo con un pizzico di creatività? Ad esempio, una volta nominata ministra, far scivolare in un’intervista o nella chiacchierata informale con qualche giornalista, una battuta in cui sdrammatizzare la sua imbarazzante situazione. E, in questo modo, disarmare gli avversari.

Quello che la ministra Fedeli non ha fatto, e non ha detto

“Oggi i ragazzi hanno la fortuna di poter scegliere il loro percorso di studio tra mille opportunità: una fortuna che ai miei tempi non esisteva. Io, ad esempio, non sono riuscita ad arrivare alla laurea… Lavorerò perché queste opportunità siano sempre più all’altezza dei tempi”.

Oppure:
“Lavorerò duramente per rendere la scuola e l’università sempre migliori. I risultati saranno così positivi che mi verrà voglia di riprendere in mano i libri e conseguire la laurea che mi manca. Sapete, ai miei tempi non era così facile ultimare gli studi”.

Trova una via d’uscita

Certo, qualche battutina sarebbe comunque arrivata ma volete mettere rispetto all’effetto devastante della rivelazione gestita da altri, a cui si è aggiunta la goffaggine nella non-risposta?

Nascondere la realtà, soprattutto quando è scomoda, non è mai stato difficile come oggi. In politica e non solo.

Sai di avere un punto debole? Gioca d’anticipo, spiazza gli avversari senza usare la tecnica dello struzzo. Insomma, trovati una via d’uscita, considerando le regole della comunicazione e le dinamiche dell’ambiente in cui operi.

Fai l’esatto contrario di Valeria Fedeli. Che ormai, qualunque cosa s’inventi, è definitivamente bruciata.

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