Nel 2012 scrissi un’opera teatrale: La Pancia del Potere.

La Pancia del Potere

La Prima fu il 3 dicembre, a Bergamo, ed i giornali ne parlarono così:

Gabriele Sola convince anche in teatro

(Giornale di Bergamo)

Un percorso di riflessione sui temi della politica e del potere

(L’Eco di Bergamo)

Grazie a Gabriele Sola, ora la pancia del potere diventa uno spettacolo

(Corriere della Sera)

La scheda

“La Pancia del Potere” è l’atto unico scritto da Gabriele Sola, forte di un percorso di consapevolezza ed esperienza professionale durato anni. Partito dal giornalismo e dalla comunicazione, autore di grandi eventi mediatici e approdato, nel 2010, agli scranni del Pirellone.

La Pancia del Potere_1

Il vissuto personale dell’autore è terra fertile per questa riflessione sulle dinamiche del potere: millenaria forza che muove i fili più sottili dell’umanità.

Lo stile rapido, denso di immagini e carico di tensione emotiva, dipinge le vicende del protagonista, pedina nelle mani del potere, complice ed insieme vittima di quell’insaziabile (ma per lui irrinunciabile) Pancia sbattuta in faccia al pubblico nel corso dello spettacolo.

Gli accenni alla storia del nostro Paese fanno da sfondo al tessuto narrativo. Alleggerisce l’atmosfera l’ironia che accompagna il racconto. Su tutto l’esilarante “telegiornale” in cui compaiono surreali personaggi che, in realtà, a molti potrebbero risultare piuttosto familiari.

Questo contesto non nega un raggio di speranza, affidato all’intervento musicale. Ad animare un racconto intenso e privo di tempi morti, gli inserti video, visionarie aperture tra l’onirico, l’archivio storico e l’inconscio collettivo.

Il trailer